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Adorabili Mani

Grazie alla collaborazione con un laboratorio chimico, abbiamo prodotto una crema mani che è un’esclusiva della nostra farmacia.

Chi cerca non trova

Negli ultimi vent’anni si è affermato in Italia, come in moltissime altre nazioni purtroppo, un pensiero dominante che ritiene che la causa di tutti i mali siano la mancanza di concorrenza ed ogni regola di tutela delle professioni e dei mercati nazionali. Qualsiasi tipo di barriera venga messa in atto, economica (dazi all’ingresso di prodotti provenienti dall’estero) o normativa (limitazioni al numero dei soggetti che possono esercitare una determinata attività) viene contestata dai governi liberisti e presunti modernisti, con il risultato finale di vedere scomparire ogni regola e di veder ridotti  tutti i mercati a terreni di scontro puramente economico, in cui finiscono per prevalere sempre i soliti gruppi multinazionali. Questo avviene nell’alimentare, nell’industria manifatturiera, nel commercio della grande distribuzione e in moltissimi altri settori, compreso quello della produzione dei farmaci. In quest’ultimo settore si sta verificando il fenomeno, apparentemente inspiegabile, della scomparsa da alcuni mercati, tra i quali quelli italiano e francese, di farmaci importantissimi, indispensabili per la corretta terapia di gravi forme patologiche. In Italia si dà la colpa al prezzo ridottissimo dei farmaci rispetto al prezzo praticato in altre nazioni, soprattutto del nord Europa, che ha creato un flusso di farmaci esportati verso quelle nazioni con prezzi più cari, facendo incetta sul mercato italiano di tutte le quantità disponibili. In conseguenza di queste attività, i cittadini sono costretti a cercare in molte farmacie, prima di poter trovare il proprio farmaco e i farmacisti stessi sono stati costretti ad impiantare meccanismi di comunicazione interna alla categoria per poter trovare i farmaci mancanti presso colleghi di altre zone, per poter soddisfare almeno le richieste più impellenti. Tra i farmaci mancanti si trova un po’ di tutto: dalle eparine che si usano dopo gli interventi chirurgici a prodotti innovativi per il morbo di Parkinson, dagli antiasmatici agli antidiabetici, dagli immunosoppressori agli anti Alzheimer. A queste mancanze dovute a legittime ma sregolate attività commerciali, nate con una delle tante leggi fatte in modo superficiale ed approssimativo, si aggiungono problemi più gravi. Infatti, la “globalizzazione” che piace tanto ad alcuni politici, anche nostrani, ha portato alla delocalizzazione della produzione di alcuni dei principi attivi che vengono impiegati nella preparazione di farmaci, con la creazione di stabilimenti in India, Cina o altri paesi dove il costo della mano d’opera è molto basso. In alcuni casi si tratta ormai dell’unico sito di produzione di alcuni principi attivi, con il grave rischio, che puntualmente si è già verificato, di vedere sparire in modo assoluto certi farmaci da tutta Europa. E’ successo in Italia come in Francia. Alcuni casi sono stati facilmente aggirabili con la somministrazione di altri farmaci con pari attività farmacologica, in altri casi terapie importanti hanno dovuto essere sospese o continuate con dosaggi ridotti. Nei casi più gravi, in Francia soprattutto, la mancanza di un farmaco ha costretto i medici a limitare il numero dei soggetti da mantenere in terapia, somministrando agli altri malati terapie di livello inferiore in attesa del rientro sul mercato del farmaco più importante.Ancora oggi alcuni medicamenti si trovano in modo irregolare e non si prevedono schiarite a breve termine. Forse sarà il caso che i governi europei aprano gli occhi su questa situazione e rivedano i criteri generali della liberalizzazione totale, costringendo i più importanti produttori ad attrezzarsi per garantire la presenza sul mercato dei farmaci indispensabili, diversificando opportunamente i siti di produzione e limitando con adeguati strumenti normativi la circolazione dei farmaci al di fuori dei canali ufficiali. La costante disponibilità dei farmaci è davvero indispensabile per la corretta applicazione delle terapie e per la gestione delle patologie più gravi e chi ne è colpito deve essere giustamente assistito senza incontrare difficoltà causate da mere dinamiche economiche.

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